“Passeggiando” in Canal Grande

A poco più di 25 anni da quello del padre, esce per Edizioni Biblioteca dell’Immagine un piacevole e documentato viaggio virtuale lungo il Canal Grande, alla scoperta dei suoi palazzi, della loro storia, di chi vi abitò e di quanto la Serenissima Repubblica di Venezia fosse consapevole dell’importanza della sua più grande via d’acqua, arricchita da preziose architetture e sulla quale si affacciavano anche magazzini, fondachi, mercati. E’ il figlio dello scrittore Alvise Zorzi, Pier Alvise Zorzi, l’autore di questa originale “passeggiata” che si può concretamente e facilmente fare prendendo la linea 1 dei vaporetti. Una proposta rivolta a chi Venezia ancora non la conosce ma, a nostro avviso, maggiormente rivolta ai veneziani, che spesso guardano con occhio distratto dalla consuetudine la magia di quella che non caso viene definita la “strada più bella del mondo”.

Inevitabile l’accostamento tra i due libri, Canal Grande quello del padre Alvise, VENEZIA Il Canal Grande quello del figlio Pier Alvise. E se il primo è un’approfondita narrazione della vita veneziana attraverso i secoli sul filo conduttore di questo corso d’acqua tanto prestigioso, il secondo vuole essere piuttosto una guida, più snella, più agile, più facile da leggere e da consultare. Prova ne è che, a fianco del testo, i 3200 metri del Canal Grande sono stati illustrati dall’architetto veneziano Pierfranco Fabris che ha disegnato il lato destro e il lato sinistro dando un’idea, con lo stile di un fumetto a colori, delle straordinarie architetture che si affacciano sul Canalazzo. A fianco, lo stesso lavoro in bianco e nero fatto nel 1827 da Dionisio Moretti, celebre incisore veneziano dell’Ottocento, aiuta a capire le trasformazioni avvenute negli ultimi due secoli.

A Pier Alvise Zorzi il compito di raccontare la storia e le tante storie di ben 106 palazzi, fra cambi di proprietà, ricostruzioni, ampliamenti, abbellimenti che raccontano un po’ anche l’evolversi degli stili e del gusto nel corso dei secoli. Vicende pubbliche e private hanno caratterizzato la storia di questi palazzi, i cui diversi proprietari – nomi altisonanti di ieri e di oggi, in gran parte veneziani ma anche molti stranieri – hanno lasciato spesso un traccia che è indissolubilmente legata alle stanze dove hanno abitato o dove hanno trascorso parte della loro vita. Da Caterina Cornaro a Casanova, Pietro Aretino e George Byron, Peggy Guggenheim e Gabriele D’Annunzio, solo per ricordare alcuni dei grandi la cui vita si è intrecciata con quella di Venezia e le cui vicende veneziane vengono ricordate in questo volume. Da leggere, con leggerezza, piacere e un pizzico di curiosità. (Foto Wolfang Moroder)

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