Serenissime, dodici donne veneziane

Elena Lucrezia Corner Piscopia

La prima laureata al mondo era una patrizia veneziana, Elena Lucrezia Corner Piscopia, 25 giugno 1678, dottore in Filosofia. Marietta Barovier, vissuta a Murano nella seconda metà del xv secolo, è stata l’inventrice delle perle di vetro colorato ancora oggi molto di tendenza. Per non parlare della signora della moda Giuliana Coen Camerino che nella sua vita – per certi versi avventurosa e molto fortunata – è diventata un’icona di stile e di eleganza che ha inventato, fra l’altro, le sfilate spettacolo. Dodici biografie al femminile che abbracciano oltre seicento anni di storia per raccontare altrettante veneziane che hanno vissuto un’esistenza sopra la media rispetto alle donne della loro epoca. Serenissime, una delle ultime fatiche dello scrittore veneziano Alessandro Marzo Magno, vuole mantenerne viva la memoria perchè, nonostante queste figure femminili abbiano “ricoperto un ruolo fondamentale negli avvenimenti della loro epoca e in quelli successivi”, sono state a lungo più o meno dimenticate.

Rosalba Carriera

Donne imprenditrici, donne di cultura, donne affascinanti e consapevoli di esserlo, donne che per prime si sono avventurate in ambiti che erano da sempre indiscusso territorio maschile. Serenissime è un piacevole e ben documentato viaggio nell’universo femminile veneziano dal Medioevo ad oggi, un libro di storia che ha per protagoniste le donne di una città che secondo l’autore è “femmina” per eccellenza: non a caso si declinano al femminile la raffigurazione di Venezia in forma di Giustizia, come pure il suo essere una repubblica e non un regno.

Elisabetta Caminer

Dunque Marietta Barovier, Elena Corner Piscopia, Giuliana Coen Camerino, ma anche – nasce nel 1453 – Caterina Corner, destinata a diventare “regina di Cipro e signora di Asolo”, quando sarà “privata del regno e di potere” volerà alto e suoi colli trevisani “diventerà leggenda” dando vita ad “una delle più colte ed eleganti corti del Rinascimento italiano”. Dogaressa per eccellenza, lussuosa e dispendiosa sarà Morosina Morosini, moglie del doge Marino Grimani, resterà nella storia per la sua fastosa incoronazione, simbolo della potenza e della ricchezza della Serenissima. Cortigiana top delle top (ma anche poetessa) fu Veronica Franco, che concesse le sue grazie – fra gli altri – ad Enrico III re di Francia. E poi ancora la poetessa del Ghetto Sara Copio Sullam, donna sapiente il cui salotto era frequentato da molti letterati di primo piano dell’epoca. La ritrattista Rosalba Carriera che tanta fortuna ebbe in vita e poi venne presto dimenticata. La bella Caterina Dolfin Tron, regina incontrastata dei salotti settecenteschi. Elisabetta Caminer, la prima donna a dirigere un giornale. Arriviamo nel Novecento con Margherita Sarfatti, che non è stata solo l’amante di Mussolini ma colei che in parte lo ha formato e che con Mussolini ha contribuito alla nascita del partito fascista, oltre ad essere una colta critica d’arte. Da ultima Patty Pravo, la cantante da 110 milioni di dischi.

Margherita Sarfatti

Una carrellata di veneziane illustri che Alessandro Marzo Magno ha selezionato (ce ne sarebbero molte altre, chissà, forse per un secondo volume) seguendo il gusto personale ma con un obiettivo preciso, quello di “gettare un sassolino nello stagno per ribadire che l’Italia di oggi non è stata fatta solo dagli uomini ma anche dalle donne. E fra queste sono state fondamentali quelle nate a Venezia”.

Serenissime è pubblicato da Edizioni Biblioteca dell’Immagine

 

 

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