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Beethoven Festival al Teatro Olimpico di Vicenza

Dal 13 al 18 Ottobre 2020, nell’anno in cui ricorre il 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven, le Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza ritrovano l’emozione della musica dal vivo con un festival interamente dedicato al genio di Bonn.

©Hélène Sadaune

Ha preso il via martedì 13 ottobre, nella magica cornice del Teatro Olimpico di Vicenza, il Beethoven Festival organizzato dalle Settimane Musicali al Teatro Olimpico. Una speciale rassegna di tre appuntamenti, realizzata con la direzione artistica di Sonig Tchakerian, interamente dedicata al genio di Bonn.

©Hélène Sadaune

E’ stato inaugurato il 13 ottobre al Teatro Olimpico di Vicenza lo speciale festival che celebra Ludwig van Beethoven (1770-1827) nell’anno in cui ricorre il 250° anniversario della nascita. La serata di apertura vede in programma la Sonata per pianoforte e violino in la maggiore n. 9 op. 47, nota come Sonata a Kreutzer. Dedicata al musicista e compositore francese Rodolphe Kreutzer, la “Sonata per il Pianoforte ed un Violino obligatoscritta in uno stile molto concertante, quasi come d’un concerto”, come è riportato sul frontespizio della prima edizione a stampa, si compone di tre movimenti ed è stata composta da Beethoven tra il 1802 e il 1803.

©Hélène Sadaune

In scena alle 21, due grandi artisti con un’ampia attività concertistica, sia in veste di solisti che con prestigiose orchestre in Italia e all’estero: Sonig Tchakerian al violino e Andrea Lucchesini al pianoforte. Nell’occasione i due musicisti condivideranno il palcoscenico con il musicologo Giovanni Bietti che presenterà, con singolare coinvolgimento narrativo, un racconto sulla Sonata a Kreutzer e le sue implicazioni sentimentali nel celebre romanzo di Tolstòj.

Costruito su una trama che ripercorre i legami tra due capolavori dell’Ottocento, alla ricerca delle emozioni e delle riflessioni che vi si annidano, l’appuntamento si offre come un originale palinsesto che allarga le maglie tradizionali del concerto. Con la musica che si combina in dialogo stretto con la letteratura, il pubblico è accompagnato nell’atmosfera del tempo tra i sentimenti e l’inesauribile creatività dei suoi celeberrimi protagonisti, attraverso un percorso carico di riferimenti, memorie e suggestioni.

©Hélène Sadaune

Profili

Sonig Tchakerian

Violinista di origine armena, vive l’infanzia ad Aleppo, dove inizia a suonare il violino con il padre, appassionato musicista. Trasferita in Italia, studia con grandi maestri diversissimi tra loro come Guglielmo, Accardo, Gulli e Milstein. Premiata al Paganini di Genova, all’ARD di Monaco di Baviera e al Gui di Firenze, la sua discografia comprende le Sonate e Partite per violino solo di J. S. Bach (Decca), le Sonate 0p. 23, 24 e 47 “Kreutzer” di Beethoven con R. Prosseda, (Deutsche Grammophon Beethoven Collection), i Capricci di Paganini (Arts), il Concerto di Barber e la Serenata di Bernstein (Amadeus), ‘Seasons and Mid Seasons’ di Vivaldi con P. Tonolo e l’Orchestra di Padova e del Veneto (Decca), i concerti di Haydn (Arts), il Concerto n. 5 di Vieuxtemps e il Rondò capriccioso di Saint-Saëns (Audiophile Sound), l’integrale per violino e pianoforte di Ravel con G. B. Rigon (AS Disc), l’integrale dei trii di Beethoven, Schumann e Schubert con il Trio Italiano (Arts).

 

Andrea Lucchesini 

Formatosi alla grande scuola pianistica di Maria Tipo, s’impone all’attenzione giovanissimo con la vittoria del Concorso Internazionale “Dino Ciani” presso il Teatro alla Scala di Milano, e suona da allora in tutto il mondo con le orchestre più prestigiose ed i più celebri direttori. La sua ampia attività, solistica e cameristica, gli vale già nel 1994 il riconoscimento dei musicologi europei, da cui riceve – unico artista italiano – il Premio Internazionale Accademia Chigiana. Andrea Lucchesini ha al suo attivo numerose incisioni discografiche, le prime delle quali risalgono agli anni ’80 per EMI International; registra poi per TELDEC Pierrot Lunaire di Schoenberg e  Kammerkonzert di  Berg, con la Dresdner Staatskapelle diretta da Giuseppe Sinopoli e per BMG il Concerto II Echoing curves di Luciano Berio, sotto la direzione dell’Autore.

Giovanni Bietti 

Compositore, pianista e musicologo, è considerato uno dei migliori divulgatori musicali italiani. È una delle più note voci radiofoniche delle “Lezioni di musica” (seguitissima trasmissione settimanale di Rai-RadioTre), e ha pubblicato libri dedicati a Mozart (Laterza, 2015), a Beethoven (Laterza, 2013) e al Sinfonismo Viennese (Edizioni Estemporanee, 2012). Il suo ultimo libro, Lo spartito del mondo (Laterza, 2018), è dedicato alla multiculturalità, alla capacità della musica di far dialogare tra loro culture diverse: un argomento molto attuale, e non solo in ambito artistico. Tiene regolarmente Lezioni-Concerto, direttamente al pianoforte, presso molti dei più prestigiosi Enti italiani: Teatro alla Scala, Teatro La Fenice, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Regio di Torino, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Bellini di Catania, Festival Mito-Settembre Musica di Torino e Milano, Bologna Festival, Teatro Lirico di Cagliari, Ravello Festival, Teatro Regio di Parma ecc.

www.settimanemusicali.eu

Pubblicato da Hélène Sadaune

Master II d'Histoire Moderne de la Sorbonne Paris IV, j'ai travaillé pendant plus de 20 ans pour la C.E. Résidente depuis plus de trente ans à Venise, guide conférencière à Paris et Venise, je suis une passionnée de la civilisation vénitienne et de cette ville hors-norme. Comptez sur moi pour vous tenir informé!

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