Titano di Mahler e la prima assoluta di Confini di Capogrosso alla Fenice

Nicola Luisotti direttore d’orchestra del Titano di Mahler

e della  prima assoluta di Confini di Fabio Massimo Capogrosso, omaggio a Marco Polo

Il Titano di Gustav Mahler e una nuova composizione di Fabio Massimo Capogrosso dedicata a Marco Polo, commissionata dalla Fenice nel settecentesimo anniversario della morte. Era il programma del concerto della Stagione Sinfonica 2023-2024 della Fondazione Teatro La Fenice  con  Nicola Luisotti direttore d’ Orchestra e Alfonso Caiani maestro del Coro. Luisotti – attualmente direttore del Teatro Real di Madrid, dal 2009 al 2018 direttore musicale dell’Opera di San Francisco – alternerà la direzione musicale del Mefistofele di Arrigo Boito a questi due concerti sinfonici, in programma in Fenice. Il programma musicale si è aperto con la prima assoluta di Confini di Capogrosso, il brano per orchestra e coro femminile dedicato al viaggiatore veneziano scomparso esattamente sette secoli fa, per poi proseguire con l’esecuzione della Sinfonia n. 1 in re maggiore Titano di Mahler.

 

«L’occasione di scrivere un brano ispirato alla figura di Marco Polo – spiega il compositore Fabio Massimo Capogrosso – rappresenta senz’altro uno spunto di riflessione su ciò che spinge la mente umana a guardare oltre i confini conosciuti. Ho sempre considerato la stesura di una partitura come un viaggio che ci porta a scavare nel nostro inconscio, a scoprire aspetti misteriosi della nostra mente, della nostra personalità. Un viaggio capace di arricchirci come artisti, ma anche come uomini. Così, mi piace pensare al viaggio di Marco Polo come al viaggio di un compositore che guarda il pentagramma vuoto come un oceano da esplorare. Un viaggio che puoi pensare di programmare nei dettagli più accurati, ma che alla fine ti porta sempre a percorrere sentieri sconosciuti».

Nicola Luisotti

Composta fra il 1885 e il 1888, la Prima Sinfonia di Mahler fu eseguita per la prima volta nel 1889 a Budapest in una versione in cinque movimenti intitolata Sinfonische Dichtung (poema sinfonico); una seconda versione, intitolata Titan, eine Tondichtung in Symphonieform (Titano, un poema sinfonico in forma di sinfonia) fu eseguita ad Amburgo nel 1893. Per un’ulteriore esecuzione a Berlino nel 1896 il secondo movimento fu eliminato, scomparvero le indicazioni sul programma e i quattro movimenti rimasti assunsero il titolo di Sinfonia in re maggiore. Infine Mahler la diede alle stampe con ulteriori ritocchi nel 1899 e, in versione definitiva, nel 1906.

©Hélène Sadaune, Fabio Massimo Capogrosso

Presentazione di Fabio Massimo Capogrosso

Nato a Perugia nel 1984, è stato il primo compositore in residenza della storia della Filarmonica Toscanini. Ha vinto la Basson Chamber Music Composition Competition negli Stati Uniti d’America nel 2015 con il brano 4 Miniature per 4 Strumenti a Fiato. Nel marzo del 2016 è stato invitato a Tampa come vincitore del Call for Score del New Music Festival indetto dall’University of South Florida. È stato ospite presso importanti istituzioni e festival nazionali e internazionali come l’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Scala, i concerti della IUC, i Suoni delle Dolomiti, San Francisco International Piano Festival, Rebecca Penneys Piano Festival, Villa Pennisi in Musica, Pietre che Cantano, il festival Internazionale di Mezza Estate; e in teatri come il Grande di Brescia, il Parco della Musica di Roma, il Cilea di Reggio, il Palladium di Roma, la Britton Recital Hall dell’Università del Michigan, la Barness Music Recital Hall dell’Università della Florida del Sud. Sue composizioni sono state eseguite in Italia, Spagna, Germania, Polonia, Belgio, Florida, California, Michigan, Corea del Sud, Cina da ensemble di chiara fama, tra cui Sentieri Selvaggi, Sestetto Stradivari dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Fabrizio Meloni e i Percussionisti della Scala, Quartetto Falstaff, Red4Quartet dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, President’s Trio dell’University of South Florida, Strings & Hammers, Trio Solotarev; e da musicisti come Beatrice Rana, Sesto Quatrini, Francesco Libetta, Ives Abel, Francesco Cilluffo, Orazio Sciortino, Anastasia Feruleva, Alessandro Soccorsi, Mara Oosterbaan, Edevaldo Mulla, Mina Mijovic, Eunmi Ko, Nina Kim, Conor Nelson, Emily Diez, Kevin Schempf e Susan Nelson McNamee. È tra i vincitori della nona edizione del Discover America, il prestigioso concorso indetto dal Chicago Ensemble. È stato scelto da Marco Bellocchio, Palma d’oro alla carriera, per comporre le colonne sonore di Esterno Notte e Rapito. È stato nominato, per la colonna sonora di Esterno Notte, come miglior compositore ai David di Donatello e vincitore del titolo di Composer of the Year all’Apulia soundtracks Award. È protagonista di Oltre la maschera, documentario di Andrea Campajola prodotto da Edizioni Curci e CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica).

©Hélène Sadaune

www.teatrolafenice.it

Pubblicato da Hélène Sadaune

Master II d'Histoire Moderne de la Sorbonne Paris IV, j'ai travaillé pendant plus de 20 ans pour la C.E. Résidente depuis plus de trente ans à Venise, guide conférencière à Paris et Venise, je suis une passionnée de la civilisation vénitienne et de cette ville hors-norme. Comptez sur moi pour vous tenir informé!

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