
La Martha Graham Dance Company
festeggia al Teatro La Fenice i cento anni dalla sua fondazione
La Martha Graham Dance Company è tornata al Teatro La Fenice – cinquantuno anni dopo la sua ultima apparizione in laguna – per celebrare i cento anni della sua fondazione. La compagnia, fondata nel 1938 da Martha Graham in sostituzione del precedente Dance Group nato appunto nel 1926, è la più antica compagnia di modern dance americana. Definita «una delle sette meraviglie dell’universo artistico» dal «Washington Post», la Martha Graham Dance Company ha eseguito a Venezia tre creazioni della sua fondatrice, Diversion of Angels (1948), su musica di Norman Dello Joio; Lamentation (1930) su una partitura di Zoltán Kodály; e Chronicle (1936) su musica di Wallingford Riegger.
Questi eccezionali ‘pezzi’ di storia di danza moderna saranno affiancati da En Masse, una nuova produzione firmata dal coreografo americano Hope Boykin, su musica di Leonard Bernstein e Christopher Rountree, commissionata proprio per celebrare GRAHAM100, il centenario della Martha Graham Dance Company, e presentata in prima assoluta lo scorso ottobre in California.

Martha Graham (1894-1991) è riconosciuta come una delle forze artistiche più importanti del ventesimo secolo, al fianco di Picasso, James Joyce, Stravinsky e Frank Lloyd Wright. Nel 1998, la rivista «Time» l’ha nominata Ballerina del secolo mentre la rivista «People» l’ha inserita tra le Icone femminili del secolo. Come coreografa, è stata estremamente prolifica, creando oltre centottanta balletti. Il suo approccio alla danza e al teatro e la sua tecnica originale hanno rivoluzionato l’arte in generale e il suo innovativo vocabolario fisico ha influenzato irrevocabilmente la danza in tutto il mondo.
Diversion of Angels è stato presentato per la prima volta negli Stati Uniti, al Palmer Auditorium di New London nel Connecticut, il 13 agosto 1948. Martha Graham descrisse una volta questa coreografia con la metafora dei tre aspetti dell’amore: la coppia in bianco rappresenta l’amore maturo in perfetto equilibrio; il rosso, l’amore erotico; e il giallo, l’amore adolescenziale. La danza non segue alcuna storia. La sua azione si svolge nel giardino immaginario che l’amore crea per sé. Il balletto si chiamava originariamente Wilderness Stair.

Lamentation debuttò a New York l’8 gennaio 1930, al Maxine Elliot’s Theater, su musica del compositore ungherese Zoltán Kodály. La danza è eseguita quasi interamente da seduta, con la ballerina avvolta in una maglia viola fatta a tubo. Le diagonali e le tensioni formate dal corpo della ballerina che si dibatte all’interno della maglia elastica creano una scultura in movimento.
Chronicle debuttò al Guild Theater di New York il 20 dicembre 1936. Il balletto era una risposta alla minaccia del fascismo in Europa; all’inizio di quell’anno, Graham aveva rifiutato un invito a partecipare alle Olimpiadi del 1936 in Germania, affermando: «Troverei impossibile ballare in Germania al momento. Così tanti artisti che rispetto e ammiro sono stati perseguitati, sono stati privati del diritto di lavorare per ragioni ridicole e insoddisfacenti, che considererei impossibile identificarmi, accettando l’invito, con il regime che ha reso possibili tali cose. Inoltre, alcuni membri del mio gruppo di concerti non sarebbero benvenuti in Germania» (un riferimento al fatto che molti membri del suo gruppo erano ebrei).
En Masse (2025) è stato commissionato per celebrare GRAHAM100, il centenario della Martha Graham Dance Company. Riprende una collaborazione della fine degli anni ’80 tra due iconici artisti americani, Martha Graham e Leonard Bernstein. Documenti d’archivio mostrano che questi straordinari artisti furono ispirati da una vasta gamma di questioni sociali americane, ma alla fine quel lavoro non si concretizzò. Tuttavia, nel corso della ricerca portata avanti dalla compagnia, la Leonard Bernstein Organization ha scoperto un brano musicale molto breve e sconosciuto intitolato Vivace che, a loro avviso, Bernstein compose per Martha Graham. La colonna sonora di En Masse è un’‘espansione’ di Vivace firmata da Christopher Rountree. A questo si aggiunge un nuovo arrangiamento di estratti da MASS di Bernstein, sempre di Rountree.
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